• GARANZIA

    Sono garantiti i guasti che dipendono da ben accertate cause di fabbricazione, quali :- distacco parziale o totale del fondo riportato- presenza di fori sulla parete e/o sul fondo dell’utensile- fenditure sul bordo e/o sulla parete dell’utensile- distacco di maniglie, manici, traversini, piedini (senza strappo/foro/ e/o deformazione della lamiera)
    La garanzia non è valida se il guasto è dovuto all’uso improprio del prodotto, all’incuria dell’utente, a fattori esterni (esempio : danni causati dalle cadute, da una permanenza eccessiva del pezzo a vuoto sulla fiamma, da macchie dovute a non corretta immissione del sale oppure ad acqua calcarea o cattiva pulizia, dall’uso di ricambi non originali, ecc.) oppure alla normale usura del prodotto.
    La garanzia decade se il prodotto è stato manomesso, modificato oppure riparato da personale non autorizzato.
    La competenza degli interventi in garanzia è limitata alla riparazione o alla sostituzione dei beni ritornati al Centro Assistenza Lagostina e riconosciuti difettosi dalla Lagostina S.p.A.Il giudizio sulla natura del guasto è demandato insindacabilmente ai tecnici della Lagostina S.p.A. preposti a tali controlli.
  • DOMANDE FREQUENTI

    1. L'Acciaio Inox
    2. L'Antiaderente
    3. Rivestimento ceramico
    4. Chiusura del coperchio della pentola a pressione difficoltosa
    5. Fuoriuscita vapore dai bordi del coperchio della pentola a pressione
    6. Fuoriuscita di vapore e/o cibo dalla valvola di esercizio della pentola a pressione
    7. Entrata in funzione della valvola di sicurezza della pentola a pressione
    8. Utilizzo della pentola a pressione
    9. Sicurezza nell’uso di una pentola a pressione
    10. Piatti che si possono preparare con la pentola a pressione
    11. Fonti di calore utilizzabili
    12. Tempi effettivi di cottura in pentola a pressione molto più brevi di quelli riportati sul ricettario
    13. E' possibile aprire la pentola a pressione dopo la cottura?
    14. Possibilità di conservare il cibo nelle pentole
    15. Modi migliori per pulire le pentole
    16. Formazione di macchie sulla superficie della pentola
    17. Sostituzione della guarnizione di gomma della pentola a pressione
    18. Sostituzione della valvola di sicurezza
    19. Sostituzione del dispositivo di blocco del manico “Leverblock”
    20. Valori di funzionamento dei dispositivi della pentola a pressione
    21. Garanzia – validità


    1. L'Acciaio Inox
    Per la costruzione dei prodotti in acciaio utilizziamo l'acciaio inossidabile AISI 304 (tipo 18/10 ), una lega composta da 18% di cromo, 10% di nichel e da una percentuale di carbonio non superiore allo 0,03%.L'acciaio si definisce inossidabile per la sua resistenza alla corrosione, permessa dalla formazione a livello molecolare, sulla sua superficie, di una sottile pellicola di ossido di cromo costituita dalla combinazione del cromo, contenuto nell'acciaio, con l'ossigeno dell'aria. Il nichel oltre a migliorare la resistenza alla corrosione aumenta considerevolmente la duttilità, ossia la proprietà di lasciarsi deformare permanentemente senza rompersi.
    La resistenza alla corrosione dell'acciaio inossidabile, tuttavia, può essere ridotta da una qualsiasi causa esterna che impedisca la formazione della pellicola di ossido di cromo, in particolare dalla permanenza sulla sua superficie di materiali estranei quali residui di cibo, sali, etc. Non è, quindi, corretto pensare che l'acciaio inossidabile sia indistruttibile e che non si corroda; la sua resistenza e durata è determinata sia dall'idonea scelta e lavorazione da parte del produttore sia dal corretto uso e manutenzione da parte del consumatore.
    Esistono, infatti, materiali e prodotti che, a contatto con l'acciaio inossidabile, producono una alterazione della superficie. Tuttavia, seguendo opportune istruzioni d'uso e manutenzione, che vi forniremo nel prossimo editoriale, è possibile ovviare al manifestarsi di un qualsiasi inconveniente.

    Servizio Assicurazione Qualità

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    2. L'Antiaderente
    I rivestimenti interni delle serie antiaderenti Lagostina sono realizzati con molteplici strati di PTFE, (politetra-fluoroetilene) una straordinaria materia plastica. Questo è l'ingrediente scivoloso per ottenere l’antiaderente. Il PTFE è fatto di molecole "tetra fluoro etilene" che contengono solamente carbone e fluoro. Il rivestimento antiaderente non è attaccato da acidi o basi alcaline ed è molto stabile quando viene riscaldato. Le autorità sanitarie di Stati Uniti, Canada, Francia, Europa e altri paesi hanno approvato l’uso del rivestimento antiaderente PTFE nel casalingo. E’ una sostanza inerte che non ha reazioni chimiche con cibo, acqua, o detergenti. Se è ingerito, è totalmente innocuo per il corpo, le particelle non sono tossiche e saranno espulse da sole, come normali fibre. L’antiaderente è così sicuro che viene usato anche in medicina per rivestire gli stimolatori di cuore; vasi capillari; è stato anche iniettato in pazienti con seri problemi ai reni. Tutti i rivestimenti antiaderenti Lagostina sono garantiti per l’assenza di PFOA, Cadmio e Piombo; il PFOA è un componente usato per fabbricare il politetra-fluoroetilene (PTFE), un ingrediente del rivestimento antiaderente. A 300° C (572° F) PFOA ha una durata di vita di 0.14 secondi, in un minuto il 99.2% tale componente viene distrutto; gli utensili Lagostina rimangono, durante il ciclo produttivo, per 10 minuti a tali temperature. Pertanto l’assenza di tale componente sul prodotto finito è assicurata. La garanzia sui rivestimenti Lagostina copre i difetti di fabbricazione che nello specifico del rivestimento sono evidenziati da bolle o sollevamenti più o meno localizzati del rivestimento, sfogliature (peeling) in aree più o meno localizzate. Non copre invece utilizzi impropri, professionali o difetti provocati da usura. Per preservare le qualità antiaderenti del Vostro utensile : -evitare di riscaldarlo eccessivamente a vuoto, -non surriscaldare mai i grassi e gli olii di cottura, -graffi leggeri e abrasioni che possono comparire con l'uso non alterano le prestazioni antiaderenti del rivestimento, -per preservare ed evitare di graffiare il vostro rivestimento, consigliamo di utilizzare utensili in nylon, silicone o legno. Qualora un alimento dovesse bruciare all’interno riempire d’acqua tiepida l’utensile e dopo qualche ora procedere alla sua pulizia. Per recuperare le proprietà antiaderenti dell’utensile frizionare il rivestimento con un batuffolo di cotone imbevuto d’olio.

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    3. Rivestimento Ceramico
    Il rivestimento ceramico nasce dalla tecnologia sol-gel, cioè dalla tecnologia di soluzioni gelatinose con particelle inorganiche in sospensione che permettono, una volta ultimato il processo di deposizione sul prodotto, di realizzare pellicole estremamente compatte e con reticoli fittissimi, tali da consentire un aspetto estetico estremamente decorativo e performance molto buone sia in concomitanza di eventuali shock termici, sia di resistenza agli agenti chimici dei detersivi, sia di resistenza meccanica alle abrasioni, proprio grazie alla elevata durezza e compattezza superficiale che ne risulta.
    L’assenza di PTFE e di PFOA nella soluzione che ha come base l’acqua assieme ad una relativamente bassa temperatura usata per finalizzare il trattamento, fanno di questo rivestimento una soluzione a più basso impatto ambientale rispetto alle tutte le altre tipologie di rivestimento. Il rivestimento ceramico permette una lunga durata con alta resistenza ai graffi ed alle abrasioni; consente di cucinare in modo sano con cotture croccanti, dorate e non teme le alte temperature. Diventa quindi uno strumento utilissimo per friggere, dorare o rosolare. Le superfici estremamente lisce permettono una elevata facilità di pulizia ed una ridottissima possibilità di bruciature o attaccature del cibo oltre che una ottima resistenza all’usura.

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    4. Chiusura del coperchio della pentola a pressione difficoltosa
    - Controllate che il dispositivo di blocco Leverblock sia posizionato correttamente.
    - Se il coperchio è troppo duro da chiudere, cospargete un po' di olio da cucina sulla parte del manico a leva che ruota sulla traversa in acciaio (per i modelli di pentola a pressione con chiusura a baionetta, cospargete un po' di olio da cucina sulla guarnizione).

    Se l’inconveniente persiste rivolgetevi ad un Centro Assistenza Lagostina.

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    5. Fuoriuscita vapore dai bordi del coperchio della pentola a pressione
    Verificate se :
    - Il coperchio è chiuso correttamente.
    - La guarnizione è ben posizionata all'interno del coperchio e se è in buone condizioni (Sostituitela almeno ogni 5 anni).
    - Il coperchio e il bordo della pentola sono danneggiati o ammaccati.
    Se l’inconveniente persiste rivolgetevi ad un Centro Assistenza Lagostina.

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    6. Fuoriuscita di vapore e/o cibo dalla valvola di esercizio della pentola a pressione
    Verificate se :
    - La pentola a pressione è troppo piena. Attenetevi alle istruzioni d’uso.
    - Il calore è troppo alto. Regolate correttamente la fonte di calore al minimo indispensabile per consentire il regolare sfiato della valvola di esercizio.
    - si stanno cucinando tipi particolari di cibi (riso, legumi secchi, ecc.) che aumentano di volume o formano schiuma durante la cottura.

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    7. Entrata in funzione della valvola di sicurezza della pentola a pressione
    Se dovesse entrare in funzione la valvola di sicurezza (fusione pastiglia fusibile o fuoriuscita dalla propria sede del tappo in gomma portafusibile) occorre :
    1. Spegnere il fornello
    2. Attendere la completa evacuazione del vapore dalla pentola
    3. Controllare la valvola di sicurezza che si è attivata e sostituirla
    4. Controllare eventuali ostruzioni della valvola di esercizio e lavarla accuratamente.

    Se l’inconveniente si ripete a breve distanza di tempo rivolgetevi ad un Centro Assistenza Lagostina per una verifica accurata o sostituzione della valvola di esercizio.

    La valvola di sicurezza va sostituita almeno ogni 2 anni, accertandosi di utilizzare la valvola di sicurezza adatta : valvola di sicurezza standard per valvole di esercizio ad una pressione e valvola di sicurezza con scritta 120° per valvole di esercizio a due pressioni.

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    8. Utilizzo della pentola a pressione
    1. Riempite la pentola: minimo 250 ml (2 bicchieri) di liquidi, massimo 2/3 della sua capacità (corrispondente alla tacca di livello) o la metà della sua capacità quando si cucinano alimenti (riso, legumi secchi, ecc.) che aumentano di volume o formano schiuma durante la cottura.
    2. Chiudetela: se la pentola non è chiusa correttamente non si crea pressione all’interno.
    3. Accertatevi che la valvola di esercizio non sia in posizione di scarico.
    4. Cottura: la pentola a pressione deve essere collocata su una fonte di calore regolata al massimo della sua potenza in modo da raggiungere, nel più breve tempo, la pressione di esercizio.
    Una volta che la pentola è in pressione, la valvola di esercizio inizia a scaricare il vapore: da questo momento occorre ridurre la fiamma, o spostare la pentola su una piastra più piccola, e iniziare a calcolare il tempo di cottura.
    La corretta riduzione/regolazione della fiamma o potenza della fonte di calore viene ottenuta mirando ad ottenere uno scarico costante e “leggero” del vapore dalla valvola di esercizio.
    Lo scarico di vapore intermittente non indica comunque un cattivo funzionamento della valvola ma solo la necessità di agire sulla regolazione della fonte di calore con maggiore accuratezza.
    5. Fine della cottura: quando il tempo di cottura è trascorso, spegnete la fiamma e fate fuoriuscire completamente il vapore mettendo la valvola di esercizio nella posizione di scarico. Solo a questo punto il dispositivo di blocco “Leverblock” consentirà l’apertura della pentola a pressione.

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    9. Sicurezza nell’uso di una pentola a pressione
    Le pentole a pressione Lagostina sono dotate di dispositivi che garantiscono una sicurezza assoluta di utilizzo.
    1. Sistema di sicurezza alla chiusura: la pentola a pressione è dotata di un dispositivo di blocco del “Leverblock” che impedisce la formazione di pressione all’interno della pentola se il coperchio non è chiuso completamente e correttamente.
    2. Sistema di sicurezza all’ apertura: il dispositivo di blocco “Leverblock” , oltre che segnalare la presenza di pressione, impedisce l’apertura della pentola a pressione quando al suo interno c’è presenza di pressione.
    3. Sistemi di Sicurezza contro gli eccessi di pressione: se durante l’uso dovesse otturarsi, per un qualsiasi motivo, la valvola di esercizio entrerebbe in funzione la valvola di sicurezza.
    La valvola di sicurezza è dotata di due sistemi di sicurezza.
    1° sicurezza (principale) : al superamento di una determinata pressione/temperatura si ha la fusione di un dischetto di lega eutettica (fusibile) e quindi la fuoriuscita del vapore.
    2° sicurezza : qualora non dovesse fondere il fusibile ci sarebbe l’intervento della parte in gomma che fuoriuscirebbe dalla propria sede.

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    10. Piatti che si possono preparare con la pentola a pressione
    In una pentola a pressione si può preparare praticamente di tutto: dalle minestre alla carne, al pesce, alle verdure ed anche creare deliziosi dessert.
    Per esaurienti informazioni, consultate il ricettario in dotazione con le pentole a pressione Lagostina.

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    11. Fonti di calore utilizzabili
    Verificate i simboli grafici riportati sulla confezione o sulla pentola stessa, essi rappresentano le fonti di calore adatte. In linea generale, salvo poche eccezioni, il pentolame Lagostina, può essere utilizzato su tutti i tipi di fornelli compresi quelli ad induzione (in questo ultimo caso, se il pentolame è dotato di un fondo in acciaio magnetico).

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    12. Tempi effettivi di cottura in pentola a pressione molto più brevi di quelli riportati sul ricettario
    Si ottengono tempi di cottura più brevi rispetto a quelli riportati sul ricettario quando:
    - non avete ridotto la fonte di calore quando la valvola di esercizio ha iniziato ad emettere vapore con un scarico costante, facendo un fischio regolare.
    - non avete fatto fuoriuscire completamente il vapore a fine cottura. Se a fine cottura non scaricate subito il vapore, il cibo continua a cuocere fintanto che è sotto pressione.

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    13. E' possibile aprire la pentola a pressione dopo la cottura?
    La pentola a pressione può essere aperta solo quando il vapore al suo interno è evacuato completamente e quindi il dispositivo di blocco “Leverblock” è tornato nella sua posizione originale (abbassato). Non cercate mai di forzare l’apertura se il “Leverblock” è ancora alzato.

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    14. Possibilità di conservare il cibo nelle pentole
    Non lasciate il cibo nelle pentole prima e dopo la cottura. Versate i vostri preparati in contenitori di plastica prima di metterli in frigorifero.

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    15. Modi migliori per pulire le pentole
    Per il lavaggio dei corpi pentola e dei coperchi è normalmente sufficiente l’utilizzo di normali detersivi per stoviglie in commercio.
    Evitate di utilizzare prodotti abrasivi, candeggina o prodotti clorati.
    Per il lavaggio in lavastoviglie occorre attenersi alle istruzioni che vengono fornite a seconda dell’articolo da lavare.
    La valvola di esercizio della pentola a pressione richiede una maggior cura nel lavaggio infatti occorre verificare che tutti i fori, sia quelli della parte mobile che quelli della parte fissa, siano liberi da incrostazioni e non ostruiti. Per far ciò lavate entrambe le parti sotto un forte getto d’acqua verificando che esca dai fori.
    Ricordatevi di lavare la pentola dopo ogni utilizzo: un contatto prolungato con alimenti salati o acidi potrebbe intaccare il metallo e dar luogo alla formazione di macchie o aloni all’interno della pentola.
    Questi possono essere rimossi utilizzando succo di limone o aceto diluito o con un prodotto specifico per la pulizia dell’acciaio inossidabile.

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    16. Formazione di macchie sulla superficie della pentola
    Durante l’uso può accadere che, per mancanza di sufficiente attenzione o per fenomeni naturali vengano a formarsi sulla superficie della pentola macchie o colorazioni particolari :
    1) Macchie biancastre o dorate accompagnate dalla presenza di puntini bianchi o rossastri al loro centro.
    Questa tipologia di macchie è ascrivibile al fenomeno chiamato “pitting” che altro non è che una corrosione della superficie causata dal sale indisciolto.
    Per ovviare al suo formarsi dovete aggiungere sempre il sale nell’acqua in ebollizione o in un liquido caldo.
    Sciogliete il sale mescolando il liquido o gli altri ingredienti. Se per mancanza di precauzione queste piccole macchie dovessero comparire non ci si deve preoccupare, in quanto non alterano minimamente la qualità e funzionalità della pentola. Tali macchie non sono però in nessun caso riconducibili a difetti di fabbricazione.
    2) Macchie bianche.
    Può talora accadere, esponendo la pentola a calore intenso, di osservare sul fondo la formazione di piccole macchie bianche di calcare, a causa di un fenomeno naturale dovuto al grado di durezza dell’acqua.
    Anche in questo caso, la qualità e la funzionalità della pentola non vengono minimamente alterate. Non si tratta di un difetto di produzione.
    3) Aloni diffusi di colore bluastro-violacei
    Questa caratteristica colorazione che la superficie della pentola può talora assumere è dovuta ad alcuni prodotti utilizzati per la cucinatura o all’amido contenuto in alcuni cibi, come la pasta o il riso.
    Possono essere facilmente rimossi strofinando l’interno dell’utensile con un panno morbido imbevuto di succo di limone o di aceto o con un prodotto specifico per la pulizia dell’acciaio inossidabile.
    4) Colorazione “bronzea” della superficie interna ed esterna
    Le superfici possono assumere una colorazione uniforme di questo tipo quando inavvertitamente viene lasciato il recipiente vuoto sul fornello acceso.
    E’ buona norma, in caso di utilizzo su fornelli a gas, evitare di far debordare la fiamma sui lati dell’utensile. Si economizzerà energia e si eviterà il surriscaldamento della casseruola.

    Oltre alle precauzioni sopra esposte è buona norma seguire altre indicazioni :
    a) Lavate subito gli utensili dopo l’uso con acqua calda ed un prodotto detergente, evitando l’uso di prodotti abrasivi, pagliette metalliche o sintetiche.
    b) Non lasciare a lungo nelle stoviglie i cibi, nei quali sono presenti in forma naturale sali ed acidi.
    c) Sia nel lavaggio a mano che in lavastoviglie non usate mai candeggina o prodotti clorati (infatti sono molto aggressivi per l’acciaio, soprattutto a caldo).
    d) Non tenere chiusa la lavastoviglie a fine lavaggio;

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    17. Sostituzione della guarnizione di gomma della pentola a pressione
    E’ buona norma prevedere la sostituzione della guarnizione ogni 5 anni circa. Per le pentole a pressione a coperchio flessibile, tale operazione deve essere effettuata presso un Centro Assistenza Autorizzato. Utilizzate esclusivamente ricambi originali Lagostina in vendita presso il Vostro rivenditore o presso i Centri Assistenza Autorizzati.

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    18. Sostituzione della valvola di sicurezza
    La valvola di sicurezza va sostituita almeno ogni 2 anni, accertandosi di utilizzare la valvola di sicurezza adatta : valvola di sicurezza standard per valvole di esercizio ad una pressione e valvola di sicurezza con scritta 120° per valvole di esercizio a due pressioni.
    Utilizzate esclusivamente ricambi originali Lagostina in vendita presso il Vostro rivenditore o presso i Centri Assistenza Autorizzati.

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    19. Sostituzione del dispositivo di blocco del manico “Leverblock”
    E’ buona norma prevedere la sostituzione del dispositivo di blocco del manico “Leverblock” ogni 5 anni circa.
    Utilizzate esclusivamente ricambi originali Lagostina in vendita presso il Vostro rivenditore o presso i Centri Assistenza Autorizzati.

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    20. Valori di funzionamento dei dispositivi della pentola a pressione
    La pentola a pressione può funzionare ad una o a due pressioni.

    Valvola di esercizio
    Le valvole di esercizio ad una pressione funzionano ad una pressione compresa tra 0,50 bar (50 kPa) e 0,60 bar (60 kPa), corrispondenti rispettivamente alle temperature di 111 e 113 °C.
    Le valvole di esercizio a due pressioni funzionano alle pressioni di : pressione 1 compresa tra 0,50 bar (50 kPa) e 0,60 bar (60 kPa) (temperature di 111 e 113 °C) – pressione 2 compresa tra 0,95 bar (95 kPa) e 1,05 bar (105 kPa) (temperature di 119 e 121 °C). Per la Logica a due pressioni il valore della pressione 2 è compreso tra 0,85 bar (85 kPa) e 0,95 bar (95 kPa) (temperature di 118 e 119 °C).

    Valvola di sicurezza
    Le valvole di sicurezza normali (per le pentole con valvola di esercizio ad una pressione) funzionano ad una pressione compresa tra 1,2 bar (120 kPa) e 1,4 bar (140 kPa).
    Le valvole di sicurezza 120° (per le pentole con valvole di esercizio a due pressioni) funzionano ad una pressione compresa tra 1,45 bar (145 kPa) e 1,55 bar (155 kPa).

    Dispositivo di blocco “Leverblock”
    Il dispositivo di blocco sale in posizione di lavoro (e pertanto impedisce l’apertura della pentola) ad una pressione inferiore a 0,04 bar (4 kPa).

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    21. Garanzia – validità
    Sono garantiti i guasti che dipendono da ben accertate cause di fabbricazione, quali :
    - distacco parziale o totale del fondo riportato
    - presenza di fori sulla parete e/o sul fondo dell’utensile
    - fenditure sul bordo e/o sulla parete dell’utensile
    - distacco di maniglie, manici, traversini, piedini (senza strappo/foro/ e/o deformazione della lamiera)

    La garanzia non è valida se il guasto è dovuto all’uso improprio del prodotto, all’incuria dell’utente, a fattori esterni (esempio : danni causati dalle cadute, da una permanenza eccessiva del pezzo a vuoto sulla fiamma, da macchie dovute a non corretta immissione del sale oppure ad acqua calcarea o cattiva pulizia, dall’uso di ricambi non originali, ecc.) oppure alla normale usura del prodotto.

    La garanzia decade se il prodotto è stato manomesso, modificato oppure riparato da personale non autorizzato.

    La competenza degli interventi in garanzia è limitata alla riparazione o alla sostituzione dei beni ritornati al Centro Assistenza Lagostina e riconosciuti difettosi dalla Lagostina S.p.A.
    Il giudizio sulla natura del guasto è demandato insindacabilmente ai tecnici della Lagostina S.p.A. preposti a tali controlli.

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